venerdì 20 marzo 2015

Eclisse della mente - nudo artistico o pornografia?


Sono un’artista con ambizioni professioniali e, oltre ai miei ritratti ed altri quadri che circolano in rete da anni, da poco pubblico anche i nudi che attualmente fanno una parte in crescita della mia produzione artistica. Si tratta di nudi semplici, maschili e femminili, senza volgarità, basati sugli studi anatomici che sto proseguendo con molta determinazione. 

Non avrei mai immaginato che a qualcuno potessero dare fastidio, tanto da segnalarne (con esito negativo) ben cinque agli amministratori di Facebook. Anche altre opere, dipinti e foto, hanno suscitato sdegno da parte di questo novello Braghettone. Pur non avendo ancora visto le opere discriminate degli altri artisti, conoscendoli personalmente, sono sicura che le stesse non siano pornografiche. 

Questa persona ha agito probabilmente per invidia nei confronti di noi artisti che apprezziamo e valorizziamo il corpo umano attraverso le nostre opere. Posso solo compatirla, in quanto, avendo questa visione distorta nei confronti di qualsiasi nudo artistico, si perde una bella e meravigliosa parte della produzione artistica dell'umanità: dalla preistoria, l'antica Grecia, il Rinascimento fino ai nostri giorni. Le statue greche, il Davide di Michelangelo, gli affreschi della Cappella Sistina, i nudi anatomici di Leonardo da Vinci, l'arte barocca coi putti e santi nudi o seminudi, la Maya desnuda di Goya, La Venere di Velasquez, Colazione sull'erba di Manet, le opere di Botticelli, Bronzino, Cranach, Tiepolo, Caravaggio, Tiziano, Rubens, Dürer, Bouguereau, Lempicka, Frida Kahlo, Gustav Klimt, Egon Schiele, Dalì, Anders Zorn, Sorolla, Lucian Freud, Rodin, Cèzanne, i pittori academici e i preraffaeliti e molti altri. Non parliamo poi del L'origine del mondo di Courbet che ha strappato per sempre il velo dell'ipocrisia dall'organo sessuale femminile. I nudi artistici sono elogio della bellezza esteriore ed interiore e della nobiltà della persona umana e non la mortificano come invece fa la reale pornografia. Se la semplice vista del corpo umano gli (o le) dà tanto fastidio, allora potrebbe trattarsi di una persona con disturbi mentali, suscitati magari da sensi di colpa. 

Questo episodio mi ha ricordato il caso dei capezzoli coperti (il quadro di Tiepolo a palazzo Chigi) per salvaguardare l’immagine dell’allora presidente Berlusconi, che, giustamente, ha fatto infuriare Vittorio Sgarbi. L’ipocrisia e l’ignoranza vanno di pari passo. Se si vede pornografia nel nudo artistico il difetto è nell’occhio dello spettatore e non nel quadro.

Inutile dire che continuerò sulla strada, realizzerò ed esporrò altri nudi per chi sappia apprezzare questo genere. A tale proposito, il prossimo appuntamento è presso la Biblioteca di Cassino, dove, dal 26 al 29 marzo, nell’ambito della rassegna e mostra collettiva “Le donne e l’arte”, organizzata dall’associazione “Se non ora, quando?”, saranno esposti tre dei quadri incriminati.


Infine due citazioni:

"La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri... E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercé di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore."
Alda Merini


"L’eclisse di sole è un fenomeno temporaneo. L’eclissi della mente, un fenomeno che non finisce mai"
(Mieczysław Kozłowski)

lunedì 16 marzo 2015

S.Giuseppe convegno regionale e mostra di pittura

manifesto dell'evento
I quadri che esporrò in questa occasione:
Il cappellaio di Sora (copia da Kroyer)
Giovane cuoco cinese (quadro finalista di un concorso internazionale)
Tragedia al grattacielo, disegno a carboncino e pastelli 100x70cm

domenica 15 marzo 2015

Esposti i ritratti dei fratelli Bragaglia - convegno alla Villa Comunale

Nel corso del convegno "Arte ed artigianato nel cinema di Carlo Ludovico Bragaglia", sono stati esposti i miei ritratti del regista e del suo fratello Anton Giulio Bragaglia.
L'evento fa parte del programma del Festival "Il teatro e le voci" organizzata dalla Compagnia Teatro dell'Appeso".
con Leonardo Bragaglia 
direzione artistica Amedeo di Sora

le attrici Damiana Leone e Francesca Reina

martedì 10 marzo 2015

Il cappellaio di Sora (copia da Kroyer e racconto)

Il cappellaio di Sora


(copia di Italian Village Hatters di Peder Severin Krøyer, 1880, Hirschsprung Collection Copenhagen)

Il cappellaio di Sora, dall'originale di Kroyer, 60x80cm, olio sub tela, 03/2015
Una bottega buia e polverosa di Sora, alla fine dell’800, illuminata da un fascio di luce che arriva dalla finestra mentre fuori splende il sole. Il cappellaio, insieme ai suoi due figli, lavora a torso nudo perché qua dentro, nonostante il buio, fa tanto caldo ed umido. Spiana pazientemente i pezzi di feltro bollenti mentre il vapore si alza. E’ un lavoro faticoso ma gli piace, sorride mentre il sudore gli bagna i cappelli e la barba.

Il ragazzo a sinistra, come sorpreso, gira la testa verso lo spettatore. Non ci si aspetta un pittore, tantomeno straniero, in questo ambiente povero e malsano. Non sono questi i soggetti che i clienti apprezzino. Infatti, il pittore è venuto qui per curiosità e non ha resistito a rendere la scena, benché umile, ma molto pittoresca. E’ un soggetto insolito per Kroyer, conosciuto per i suoi paesaggi pieni di luce, le spiagge Skagen visitate da eleganti signori e signore in villeggiatura. Sono pochi i suoi quadri che raffigurano lavoratori e questo è stato molto apprezzato: nel 1881 al Salon di Parigi ha ottenuto il terzo premio; è stata la prima volta che un pittore danese fosse premiato a questa importantissima ed ambitissima esposizione. Ciònonostante, Kroyer, dopo questo dipinto, considerato rivoluzionario per il tema trattato, non ha fatto altre opere di simili soggetti.

Cosa ha spinto quindi il pittore a dipingere la bottega dell’umile cappellaio di Sora? Non era molto interessato alle tematiche sociali, preferiva il sole al buio, la ricchezza alla povertà, la vita mondana all’isolamento. Eppure, a causa della sua malattia mentale, la schizofrenia, gli alti e bassi di umore, lui, pittore famoso che vantava amicizie importanti ed un’ottima posizione sociale, morì isolato e cieco. Infatti, a causa delle violenze verbali e fisiche, le umiliazioni subite dai familiari che Billie August rende tanto bene nel suo film Marie Kroyer, hanno fatto sì che fosse abbandonato anche dalla moglie. Simile è la sorte del cappellaio, figura spesso emarginata dalla società a causa del suo aspetto bizzarro ma specialmente del comportamento strano, dovuto all’intossicazione dal mercurio che provocava cambi repentini di umore e morte precoce. Non a caso, in Alice nel paese delle meraviglie, uno dei personaggi più importanti è proprio il Cappellaio Matto. Poi nella versione cinematografica di Tim Burton il cappellaio è impersonato da Johnny Depp, le sue macchie arancioni sulla pelle indicano proprio l’intossicazione cronica da mercurio che provoca fobia sociale, sbalzi di umore e attacchi schizofrenici. Perché le fiabe non dicono bugie, spesso ci raccontano i lati ombra della realtà...

Marie Kroyer (regia di Bill August)
Il Cappellaio Matto (Johnny Depp)


Agnes Preszler

(tutti i diritti riservati)


fonti e link utili:
http://en.wikipedia.org/wiki/Peder_Severin_Kr%C3%B8yer
http://it.wikipedia.org/wiki/Cappellaio_Matto
http://www.19thc-artworldwide.org/spring11/danish-internationalism-peder-severin-kroyer-in-copenhagen-and-paris
http://www.articolouno.org/le-nostre-radici/arte-e-cultura/itemlist/user/50-michelesantulli.html

lunedì 9 marzo 2015

Modelle ciociare 2. - Antonia Caiva

Antonia Caiva



Antonia Caiva (Andromeda di Poynter)

Modella preferita di pittori come Leighton (presidente del Royal Academy di Londra), Burne-Jones e Poynter (quest’ultimi erano cognati), posava per controbilanciare la passione per il gioco d’azzardo del marito. Burne-Jones la descrive splendida e solenne, inconsapevole della propria bellezza. Prestava il suo corpo per l’Andromeda di Poynter, ora esposto al Chiostro del Bramante. Ha goduto il successo per una decina di anni, poi le cose andarono male. Scrisse una lettera scarabocchiata a Burne-Jones da un ospedale: “Signore, le sono stata sempre obbediente. Ora sono povera e malata…” .Non conosciamo la risposta del pittore che magari non voleva essere coinvolto in una situazione imbarazzante, specialmente ora che era impegnato sentimentalmente con una ricca scultrice greca. Della modella non si seppe più nulla.
Agnes Preszler

Originale: Simon Perez Collection - Messico
Link utile http://www.victorianweb.org/painting/poynter/paintings/8.html

8 marzo caricature e mimose


venerdì 6 marzo 2015

Le donne e l'arte - rassegna a Cassino 26-29 marzo

Prigioniera d'amore (olio su tela)
Vittima (olio su tela)

Vortice d'amore (olio su tela)
locandina dell'evento
https://www.facebook.com/events/1627071037513362/
https://www.facebook.com/events/409991755829005/

giovedì 5 marzo 2015

Modelle ciociare 1. Agostina Segatori - modella di Corot

Dalla mostra presso il Palazzo della Provincia "La Ciociaria nell'arte tra ieri ed oggi" (2014) - di Ágnes Preszler
testo di Fausta Dumano




Agostina Segatori (Lettura interrotta di Corot)


Una vita movimentata, piena di segreti che si intrecciano con i grandi della storia dell'arte, una vita piena di sorprese quella di Agostine, del suo passaggio in Italia poche tracce, la sua stessa nascita è avvolta nel mistero. Alcuni sostengono che sia nata ad Ancona da genitori ciociari, altre fonti ad Anticoli, di certo portava la Ciociaria nel suo DNA. Negli anni ‘60 il pittore Corot la sceglie come modella. Nell'Ottocento i volti e i corpi ciociari intrigavano gli artisti, tra un futuro di balia e un futuro da modella la Segatori sceglie quest' ultimo.
Con una valigia carica di sogni e speranze parte dietro il pittore, nella vita bisogna sempre osare, consapevole del suo fascino. La storia narra che fece strage nei cuori degli artisti. Immortalata da Corot, poi da Manet e da Degas, inizia una relazione burrascosa e travagliata con il pittore Danton, celebre il medaglione di cera con il volto della Segatori, un figlio "clandestino" non riconosciuto da Danton, ma riconosciuto dal marito Moriere. La leggenda che corre come un bisbiglio vuole che un giorno, mentre Danton con la moglie incrocia il volto della Segatori, la carrozza che lo trasporta si rovescia violntemente e lui muore .
Al funerale lei fatale e bella più che mai attira sguardi da altri artisti. La ritrae il pittore svedese August Hagborg, nel ritrarla i cuori si posano sui colori nella tavolozza. Lo stesso Van Gogh nel ritrarla nuda, viene travolto da una sfrenata passione. La Segatori, consapevole che non avrebbe potuto fare la modella a vita, apre un cafè a Montmartre, il quartiere degli artisti, il suo cafè è un inno alla Ciociaria, lei e le sue cameriere vestono alla ciociara, il suo locale è il punto di riferimento degli artisti, esposizioni di opere, anche Van Gogh espone i numerosi nudi ad olio, che hanno come musa la Segatori.
In due lettere il pittore narra di lei, di certo le viole del pensiero nel cestino poggiato sul tavolo a forma di tamburello, strumento tipico della Ciociaria, l' artista non ha mai più dipinto viole del pensiero, prova evidente di come anche Van Gogh sia uscito con le ossa rotte dalla relazione con la Segatori. Modella "stragista di cuori" avrebbero dovuta chiamarla. Il suo cafè Le Tambourin (dal tamburello) ha le mura stregate, dense di segreti che lei porterà con sé nel 1910 con la sua morte. Una squallida morte da povera, per i rovesci finanziari.......di lei restano i numerosi ritratti.
Storia romanzata guardando la lettura interrotta di Corot. Le donne che leggono sono pericolose, sorprese con i libri, arma pericolosa, mentre senti scorrere l'eco di Virginia Woolf, che voleva una stanza tutta per sé…Da secoli guardando questa tela, la domanda ricorrente era cosa leggesse la bella modella e perché la lettura fosse stata interrotta, sospesa? Mi piace portarti in un viaggio incredibile, la bella modella, la stragista di cuori degli artisti si era trasferita a Parigi seguendo Corot.
Tra una posa e l'altra aveva scoperto un regno spesso vietato alle donne, tanto che George Sand utilizzava un nome d'uomo per imporsi nel panorama letterario.
Agostine era una popolana, nella tradizione francese aveva scoperto l'esistenza dei poemi cavallereschi, il ciclo bretone e il ciclo carolingio. "Galeotto fu il libro che travolse Francesca tra le braccia di Paolo". A questo stava pensando la bella modella, quando Corot entrò nel regno proibito, lei interruppe la lettura, ma non per sottomissione, voleva cambiare il finale, tanto da vivere una vita così intensa da entrare nelle pagine dei libri di storia dell'arte, come musa ispiratrice ........tra le pagine bianche cominciò ad inserire le sue note, solo chi sa leggere le parole bianche, ascoltare gli interminabili silenzi delle donne.......potrà scovare i tanti segreti che nel 1910 la bella modella portò dietro con lei........pensaci, dal dialetto ciociaro era arrivata a comprendere la lingua francese, eh già anche una migrante ciociara sapeva leggere. 
 Fausta Dumano

 L'originale (fonte: Wikipedia)


Link in tema: http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=agostina-segatori

lunedì 2 marzo 2015

Convegno sulla sanità pubblica e l'ambiente, esposizione quadri

Sabato e domenica scorsi ho esposto, insieme ad altri artisti del Gruppo Artisti Volontari dell'ass. Forming e del Centro Interarte Pubblica e Popolare, presso l'Auditorium Colapietro di Frosinone, nell'ambito della manifestazione dedicata alla salute pubblica e all'ambiente. I due quadri: Messaggio di speranza - realizzato nel 2011 (insieme ad un altro quadro) per un'asta di beneficenza destinata al reparto oncologico pediatrico dell'Ospedale del Bambin Gesù (l'asta è stata annullata per motivi organizzativi); e l'estemporanea fatta l'anno scorso (insieme agli artisti di cui sopra) presso la Cascata dello Schioppo di Frosinone