mercoledì 19 giugno 2013

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sabato 15 giugno 2013

Ritratto di Gracilia, personaggio storico verolano, non dea amazzone

Gracilia
Da tempo che volevo fare un ritratto di Gracilia, personaggio storico di Veroli*, quindi non "dea amazzone" come alcuni credono.
Il vero volto di Gracilia non lo conosciamo. Nella sala consiliare di Veroli esiste un ritratto di Gracilia, robusta e popolana, vestita in ciò che pare costume ciociaro (!)  con copricapo di pelle di lupo (attribuito al popolo ernico**) ma proprio per questo non mi convince.


Trovo poco probabile che Gracilia avesse questo aspetto e si vestisse in questo modo. Gracilia proveniva da una famiglia nobilissima e il suo nome ispira attributi fisici delicati, quindi ho voluto raffigurare una donna piccola, ma forte, con un viso dai lineamenti delicati ma che emana determinazione.



*
"Dopo la morte di Nerone, seguirono lotte sanguinosissime; le legioni elessero imperatori i propri comandanti e Galba, Ottone e Vitellio regnarono per poco tempo, finendo tutti uccisi. Vitellio, quando era giunto al potere aveva perseguito una politica di feroci vendette, suscitando in tutti il malcontento. Quando seppe che le legioni del Danubio e dell'oriente si erano accordate sul nome di Vespasiano, salutato imperatore in Egitto, e che il generale di Vespasiano, Antonio, stava conducendo un esercito in Italia per detronizzarlo, affidò la difesa ai suoi subordinati. Non appena Antonio giunse a Roma, Vitellio si rifugiò nel suo palazzo. A Roma era prefetto del pretorio il fratello maggiore di Vespasiano, Flavio Sabino, il quale fu assalito da un gruppo di vitelliani e costretto a porre l'estrema difesa in Campidoglio. Tacito, nel Libro III delle sue «Historie», ci fa sapere che tra i difensori c'erano delle donne, e, tra queste, una verolana, Gracilia, la bella moglie di Giulio Aruleno Rustico, la quale si distinse per il suo grande valore: «Subierunt obsidium eticam foeminae inter quas maxime insignis Verulana Gratilla, neque liberos neque pro.pinquos, sed bellum secuta» («subirono l'assedio anche alcune donne, fra le quali la nobilissima verulana Gratilla (dei Pomponi) che non segui né figli, nè parenti, ma la sua fazione») "

(fonte: Giuseppe Trulli, Tutta Veroli Vol. I. p.65-66, e VEROLI, pagine di storia, eventi, personaggi, p.116. - pubblicazione autorizzata dal prof.Trulli in data 15/06/2013)



**
Virgilio descrive così gli ernici nell'Eneide: «Non tutti hanno armature sonanti, scudi e cocchi, anzi i più scagliano ghiande di livido piombo o portano in mano due giavellotti, proteggono il capo con berretti di pelle di lupo, hanno il piede sinistro scalzo e il destro coperto di cuoio conciato».


venerdì 14 giugno 2013

"Primavera in arte" - mostra collettiva a Ceprano, ritratti archeologici

Archeologia: ritratto di Filippo Coarelli (esposto per la prima volta),
ritratto di Eva mitocondriale, Roberto Capobianco
e Pier Giorgio Monti, direttore del museo Fregellae di Ceprano
Ritratto di Filippo Coarelli,
dirigente agli scavi di Fregellae (Ceprano).


Il mio stand a Ceprano

i primi visitatori del mio stand